Siamo tutte principesse

IMG_5931

Sono nata negli anni settanta.

Nel mio mondo i capelli erano corti, gli abiti unisex, le polacchine molto più salutari delle ballerine, i corsi di danza in tutù degradanti per l’immagine della bambina e quindi della donna. Non biasimo i miei genitori, vivevano altri tempi, pieni di scoperte e di punti da tenere, e sicuramente mi hanno insegnato che i cliché sono pericolosi, soprattutto per una donna.

Mi sono sempre chiesta come mi sarei comportata io con una figlia femmina.

E ora che la pulce minore è qui, ora che i tempi sono cambiati, ora che ho molte meno certezze, meno tempo e meno benessere da offrirle, ora che lei mi chiede “Facciamo che eravamo due principesse?”, ora io non faccio nessuna fatica a risponderle “Certamente, Vostra Altezza!”

Perché ci credo davvero che tutte possiamo essere delle principesse, a una o forse più condizioni.

Siamo tutte principesse se passiamo ore a provarci vestiti davanti allo specchio e riusciamo a dirci che in fondo non siamo poi tanto male, così come siamo.

Siamo tutte principesse se sogniamo il principe azzurro su un cavallo bianco, ma ci innamoriamo di un uomo cespuglioso, introverso e complicato a cavallo di una vespa.

Siamo tutte principesse se ci riempiamo gli occhi di alta moda e poi ci pavoneggiamo e facciamo le civette con l’abito stampato H&M a 19,90.

Siamo tutte principesse se fantastichiamo di banchetti in nostro onore, ma ci piace berci una birra con gli amici sulle panche della Banda del Panino nella periferia della notte.

Siamo tutte principesse se cinguettiamo nello spogliatoio da amiche e questo non ci impedisce di studiarci, colpirci e incalzarci sul ring.

Siamo tutte principesse se ci concediamo di essere gentili e dolci e seducenti e poi sappiamo ancora dire di no.

Siamo tutte principesse se ci commuoviamo guardando Cenerentola con una pulce sulle ginocchia e, quando poi la pulce si gira verso di noi perché non regge l’imbarazzo per l’incontro con il principe, realizziamo che la pulce sta crescendo e avrà bisogno di noi.

Insomma, siamo tutte principesse, se non rinunciamo a essere noi stesse.

E questo, cara pulce, me lo hai insegnato tu. E sempre tu mi hai fatto il solletico, regalandomi una seconda, frivola e giocosissima giovinezza tutta al femminile. “Vi ringrazio, Altezza” (inchino e passo indietro).

Annunci

5 Comments

  1. Ma eri rtu a quattro o cinque anni? Beh! in effetti ci può stare benisismo.
    Mica l’ho capito S. Se non gli va di leggerti, può tenere la bocca, anzi il dito, chiuso.
    Il raffronto tra quando tu eri la pulce di tua madre e la tua pulce è tutto a favore della tua.
    Sognare non costa nulla ma rende la vita più fantasiosa, immaginando mondi e persone. Bello il gioco della principessa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...