I Cominciatori 2: Ondina

A surfer watching beautiful waves rolling in to the beach on King Island, Tasmania.

Dopo il profilo tipo e l’arte di giocare, continua la serie dei Cominciatori. Questa è la volta del ritratto serio di una donna la cui attitudine va oltre quella che chiamiamo Cultura (come ne esistesse una sola) e abbraccia il movimento e il rapporto con la natura.

Le persone con una passione sono rare, e ancora più rara è la capacità di trasformare la passione in un binario su cui far scorrere il proprio quotidiano, evitando l’ossessione.

O. ha una passione sana, ama il surf e surfa la vita. Per lei surfare è qualcosa di più di uno sport, anzi, in tutta sincerità, non si definirebbe nemmeno una sportiva. Per lei surfare è un modo d’essere.

A O. piace il mare o più propriamente l’acqua. Oceani, spiagge, golfi, piscine, laghi, fiumi, torrenti o pozze, O. tende spontaneamente allo stato liquido. Come tornasse all’origine della sua esistenza, si rilassa e si concentra alla vista di un qualsiasi moto ondoso.

O. guarda il mondo da una prospettiva sua. Il suo punto di vista è a pelo d’acqua, a volte sopra, a volte sotto la superficie. Sa spingere forte e salire diritta sulla tavola quando gli eventi le corrono incontro e sa lasciarsi cadere quando sono passati oltre, sicura che l’acqua l’accoglierà.

O. ha stile. Non pensate a dreadlocks e canotte consunte. O. veste spesso di nero, ma sa abbinare i colori, sceglie i tessuti giusti, indossa scarpe sottili e porta semplici perle ai lobi delle orecchie. Eppure lascia che piccoli dettagli bisbiglino i suoi desideri ai più attenti: un ciondolo a forma di pesce, uno scollo rigato, un minuscolo tatuaggio con il profilo dei flutti, un’àncora che fa da fibbia alla cintura, una conchiglia agganciata alla zip della borsa.

O. sa osservare. Si siede in silenzio a riva, ascolta il vento e gli altri rumori del mare, scruta le sfumature del cielo e le piste complicate delle correnti, si fa domande sui movimenti delle navi, dei naviganti e dei gabbiani e spesso sa cosa aspettarsi dalla mattina seguente.

O. resta a galla, ma conosce gli abissi. Sa cosa c’è sotto a chi galleggia intorno a lei e, per questo, sa portare rispetto. O. riduce ciò che teme in fatti conosciuti, un riccio aguzzo, la mareggiata, la deriva, il morso di uno squalo e, così, controlla la paura.

O. è il personaggio perfetto per una splendida storia d’amore: ha tutta una vita da cominciare e, insieme al suo uomo, aspetta solo l’onda giusta.

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