Da grande farò… – Episodio 1

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Nella stagione degli inizi (inizio dell’autunno, inizio della scuola, inizio del maltempo, inizio del moccio, inizio del buio anticipato), il mostro ciondolante dei pomeriggi noiosi è sempre in agguato. Così abbiamo coinvolto le pulci nel progetto “Grand tour dei mestieri”, che, al di là, del nome roboante, consiste nell’andare a vedere, di tanto in tanto, dove e come lavorano le persone che ci sono vicine. E, magari, provare anche a fare qualche piccola attività con loro.

Perché se il nostro paese è ancora una repubblica fondata sul lavoro (e noi vogliamo continuare a crederci), tanto vale imparare a manipolare fin da subito il complicatissimo puzzle delle professioni. Perché è essenziale capire che Lavoro, oltre a essere Sudore e Sacrificio, è anche e soprattutto Scoperta, Soddisfazione e Senso. Perché andare a curiosare nei lavori degli altri è divertente.

Al nostro annuncio squillante, a dire la verità, le pulci non hanno reagito con altrettanto entusiasmo. Tiepidi segni di assenso e sguardi traversi con sottotitolo “cosa vanno blaterando questi”. Ma Baba l’Astuto, Governatore di tutti i Convincimenti, ha fregato le pulci avviando il Grand Tour a partire dal Lavoro per antonomasia, quello che tiene in ostaggio la mamma 5 giorni a settimana, quello stesso che, se da una parte è fonte di orgoglio con i grandi, dall’altra crea un po’ di imbarazzo con i compagni: “mia mamma non c’è, lavora”.

Così me li sono visti arrivare in ufficio, intrufolarsi, guardare, toccare e commentare. Li ho seguiti con il sorriso sulle labbra e le farfalle nello stomaco. Cosa ne è venuto fuori? Il risultato è simile a quello che immagino si potrebbe ottenere da una comunicazione intergalattica: lanci un messaggio nello spazio profondo e, dopo un po’, ti ritorna indietro aumentato dalla profondità dei pensieri inattesi.

19:00:00 di venerdì, interno ufficio. Mondo adulto chiama pianeta bambino: “Ecco questa è un’agenzia di comunicazione. Significa che aiutiamo i nostri clienti a parlare di sé o delle cose che vendono in modo bello e interessante. Così gli altri conoscono meglio i nostri clienti e comprano le loro cose. In questo ufficio alcuni disegnano, altri scrivono, altri programmano e altri ancora parlano con i clienti. Volete provare a usare le cuffie per telefonare con il video?”

10:30:00 del sabato seguente, lettone. Pianeta bambino risponde: “Siamo stati nell’ufficio di mamma. È molto bello, sembra un negozio. Ci sono tanti bagni e in uno di questi c’è un grosso barattolo di sapone, tutto rosa! Lo abbiamo provato, era profumatissimo. Poi ci sono due sale e una stanza dei computer: tu spegni la luce grande e ne compaiono tantissime piccine. Ce l’ha fatto vedere uno con la barba. La mamma organizza la pubblicità, che serve a saperne di più e a capire cosa comprare, come alla televisione. La mamma telefona. Ha tanti telefoni, prima ne aveva uno… Forse era meglio. Anche noi abbiamo telefonato con il computer a una signora : si sentiva, ma non si vedeva. Forse non c’era rete. Gli altri scrivono, ma a volte prendono l’ascensore e giocano a calcio al piano di sopra, me l’ha detto la mamma (ndr: non è assolutamente vero! Scusate colleghi). Dopo abbiamo mangiato un piatto di pasta al pomodoro e una pizza, una pizza grande“.

Prime conclusioni dell’esperimento: per quanto mi riguarda, stamani sono entrata al lavoro con una consapevolezza nuova, per quanto riguarda le pulci… non si può dire che sia molto, ma è sicuramente un inizio!

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